Giuseppe Zanda

Medico psichiatra psicoterapeuta

Dr. Giuseppe Zanda, psichiatra psicoterapeuta. Via Consani 80, Lucca.

Sito web che raccoglie pubblicazioni e interventi svolti negli ultimi anni. Gli articoli sono a carattere scientifico e divulgativo.

1 Internet (Web) addiction Dipendenza patologica da Internet Giuseppe Zanda (Lucca) www.psichiatragiuseppezanda.com Università Cattolica del Sacro Cuore Corso di Perfezionamento sulle Dipendenze comportamentali Roma, 2 ottobre 2009

2 Argomenti Premessa - Un po’ di storia Introduzione Internet addiction Abuso di Internet Tipi di abuso di Internet e rapporto con altri disturbi psico-comportamentali Abuso di Internet generalizzato Eziologia dell’abuso di Internet Conclusione Appendice Bibliografia

3 Premessa Un po’ di storia

4 Nascita del calcolatore elettronico (Computer) 1941 Konrad Zuse costruisce il primo calcolatore elettronicamente programmato: Z3 Z3 – Deutsche Museum Monaco

5 Nascita del termine Internet 1973 Vint Cerf e Bob Kahn iniziano un progetto per lo sviluppo del Transmission-control Protocol (TCP).

1974 Vint Cerf e Bob Kahn utilizzano per la prima volta il termine Internet nelle note relative al TCP. Vinton C. Cerf Robert Kahn Nel 2006 laurea honoris causa in Ingegneria Università di Pisa

6 Nascita del Personal Computer (PC) 1976 Silicon Valley Apple 1 Steven Wuzniak Steve Jobs

7 Nascita della Internet Relay Chat (IRC) 1988 Università di Oulu in Finlandia

Jarkko Oikarinen

8 Nascita del World Wide Web

1990 Cern Ginevra

Tim Berners-Lee

9 Internet e Gutenberg Stampa → libro personale

Internet → informazioni personali Johann Gutenberg (1394/99 - 1468) Timothy Leary (1920-1996) “il PC è l’LSD degli anni ’90”

10 “The Psychedelic Experience” «Un’ esperienza psichedelica è un viaggio verso nuovi reami di coscienza. La dimensione ed il contenuto dell'esperienza non hanno limiti, ed i suoi connotati caratteristici sono la trascendenza dei concetti verbali, delle dimensioni spazio-temporali e dell'ego o identità. Tali esperienze di coscienza espansa possono verificarsi in una varietà di modi: deprivazione sensoriale, esercizi yoga, meditazione disciplinata, estasi estetica o religiosa, oppure spontaneamente. Più recentemente sono diventate accessibili a tutti tramite l'ingestione di droghe psichedeliche quali psilocibina, mescalina, DMT, etc. Chiaramente, non è la droga a produrre l'esperienza trascendentale. Essa funge solamente come chiave chimica - apre la mente, libera il sistema nervoso dagli schemi e dalle sue strutture ordinarie. » Timothy Leary & Ralf Metzner, 1963

11 Introduzione

12 Siti Internet sull’argomento (14.09.2009) “Internet addiction” Web → 816.000.000 siti Immagini → 53.000.000 siti

“Internet abuse” Web → 136.000.000 siti Immagini → 15.800.000 siti

13 Internet come strumento per:

la comunicazione l’informazione l’intrattenimento

14 La rete offre una serie di condizioni facilitanti la comunicazione:

facile e immediata accessibilità

alto controllo sulle attività online (→ irreale percezione di onnipotenza)

straordinaria quantità di stimoli (→ facile raggiungibilità dello stato di eccitazione)

anonimato

15 L’uso di Internet offre numerosi vantaggi in grado di migliorare ed arricchire la nostra vita, quali nuove possibilità di lavoro e di amicizia, facile accesso a qualsiasi tipo di informazione, nuovi modi per esprimersi.

Tuttavia, l’uso non corretto di Internet può comportare il rischio di alienarci progressivamente dalla quotidianità e dalla realtà concreta. Dagli inizi degli anni ‘90 ad oggi l’incidenza della psicopatologia legata ad Internet è in netto aumento e può presentarsi come dipendenza, depressione, trance dissociative fino a fenomeni di psicosi acuta da abuso.

16 L’uso di Internet può:

migliorare la vita creare problemi diventare una dipendenza

17 L’uso problematico di Internet comporta:

la sensazione di perdita del controllo la preoccupazione di essere dipendenti

Disturbi correlati ad Internet

18 Nella pratica clinica si incontrano con frequenza sempre maggiore soggetti che hanno con Internet un rapporto più coinvolgente di quanto sarebbe considerato normale.

In alcuni casi le modalità di utilizzo di Internet sono tali da essere chiamate Internet addiction

L’Internet addiction farebbe parte delle technological addictions, che sono una sottocategoria delle behavioral addictions.

19 Internet addiction

20 La Internet addiction sarebbe un modo particolare di risolvere un problema i cui termini dipendono da fattori legati a:

la personalità, la struttura cognitiva il rafforzamento (reenforcement) della situazione. Immaturità affettiva sentimento personale di non valore e di non riconoscimento

sentirsi soli

21 «I comportamenti della Internet addiction assomigliano ad alcune conseguenze del consumo di allucinogeni:

modificazione del tempo e dello spazio vissuti, modificazione della percezione del proprio corpo, modificazione del pensiero in rapporto al soggetto immaginario e alle preoccupazioni più o meno coscienti ad esso connesse.»

Olivenstein C., citato da Velea, 1998

22 «Il cyberspazio è una allucinazione consensuale vissuta quotidianamente in completa legalità da miliardi di operatori. Una complessità impensabile. Raggi di luce disposti entro il no-spazio dello spirito, pile di costellazioni di dati.» Gibson W., Neuromancer, 1994

23 E’ necessario che tre o più dei seguenti sintomi compaiano in uno stesso periodo nell’arco di 12 mesi:

1 - Marcato aumento del tempo trascorso in Internet per ottenere soddisfazione. 2 - Marcata riduzione degli effetti derivanti dall’uso continuo della medesima quantità di tempo trascorsa in Internet. 3 - Sindrome di astinenza caratteristica. 4 - Accesso ad Internet sempre più frequente o per periodi di tempo più prolungati rispetto all’intenzione iniziale. 5 - Desiderio persistente o sforzo infruttuoso di interrompere o tenere sotto controllo l’uso di Internet. 6 - Dispendio della maggior parte di tempo in attività correlate all’uso di Internet. 7 - Perdurare dell’uso di Internet nonostante la consapevolezza dei problemi fisici, sociali, lavorativi o psicologici persistenti o ricorrenti verosimilmente causati o esacerbati dall’uso di Internet. Internet Addiction Disorder (Goldberg, 1995) Criteri diagnostici

24 Internet addictions Classificazione (Young, 1999) Cybersexual addiction Uso compulsivo di siti web di cybersex e cyberborn per adulti

Cyber-relationship addiction Eccessivo coinvolgimento in relazioni online

Net compulsions Gioco d’azzardo, shopping o gioco in borsa (day-trading) online compulsivi

Information overload Navigare su Internet o ricercare dati nel web in modo compulsivo

Computer addiction Giocare al computer in modo compulsivo

25 Internet Related Psychopatology (Cantelmi, 2000) Cybersex addiction

Compulsive online gambling

Cyber relationship addiction

MUDs addiction

Information overload addiction

26 Trance dissociativa da videoterminale (Caretti, 2000) Stato involontario di trance con alterazione dello stato di coscienza, depersonalizzazione e perdita dell’abituale senso di identità personale, che può essere sostituita o meno da un’identità alternativa che influenza quella abituale.

27 Addiction to / on Internet

Molti utilizzatori eccessivi di Internet non sono Internet addicts, ma utilizzano eccessivamente Internet come mezzo per alimentare altre addictions.

Distinzione tra: addiction to Internet addiction on Internet

Griffiths M.D., 2000

28 Critiche all’uso del termine Internet addiction «Le persone sviluppano problemi a causa di certe attività, che svolgono online: chattano compulsivamente, scaricano pornografia compulsivamente, giocano compulsivamente [...] Se si vuole usare il termine addiction, si dovrebbe usare in riferimento a queste attività specifiche piuttosto che ad Internet in quanto tale.»

Non sarebbe corretto usare il termine addiction, così carico di significato, per indicare qualche cosa di cui si sa ancora poco...

29 Negli ultimi 10-15 anni è molto cresciuto il numero degli studi dedicati all’abuso di / dipendenza da Internet.

In molti paesi sono sorti centri specialistici per il trattamento della dipendenza da Internet (per es. Corea del Sud e Repubblica Popolare Cinese).

30 Some of the most interesting research on Internet addiction has been published in South Korea. After a series of 10 cardiopulmonary-related deaths in Internet cafés and a game-related murder, South Korea considers Internet addiction one of its most serious public health issues. Using data from 2006, the South Korean government estimates that approximately 210,000 South Korean children (2.1%; ages 6–19) are afflicted and require treatment. About 80% of those needing treatment may need psychotropic medications, and perhaps 20% to 24% require hospitalization. Jerald J. Block, Am J Psychiatry 165:3, 2008

31 Since the average South Korean high school student spends about 23 hours each week gaming, another 1.2 million are believed to be at risk for addiction and to require basic counseling. In particular, therapists worry about the increasing number of individuals dropping out from school or work to spend time on computers. As of June 2007, South Korea has trained 1043 counselors in the treatment of Internet addiction and enlisted over 190 hospitals and treatment centers. Preventive measures are now being introduced into schools. Jerald J. Block, Am J Psychiatry 165:3, 2008

32 China is also greatly concerned about Internet addiction. At a recent conference, Tao Ran, Ph.D., Director of Addiction Medicine at Beijing Military Region Central Hospital, reported 13.7% of Chinese adolescent Internet users meet Internet addiction diagnostic criteria - about 10 million teenagers. As a result, in 2007 China began restricting computer game use; current laws now discourage more than 3 hours of daily game use. Jerald J. Block, Am J Psychiatry 165:3, 2008

33 Abuso di Internet

34 Il termine abuso di Internet è molto ampio e, a partire dagli ultimi anni del secolo scorso, è stato definito in molti modi:

Internet addiction Internet dependency Internet abuse compulsive Internet use pathological Internet use problematic Internet use Terminologia

35 Per abuso di Internet si intende la modalità d’uso di Internet che causa notevoli disturbi nella vita di una persona.

Aspetti accessori della definizione:

Eccessivo interesse per l’uso di Internet Sintomi di tolleranza e di astinenza Tentativi falliti di cessare l’uso Uso di Internet per modificare lo stato d’animo (depressione, ansia, fuga dallo stress, etc.)

Morahan-Martin J., 2007

36 Abuso di Internet: concettualizzazione e criteri diagnostici Criteri diagnostici del DSM per abuso di sostanze gioco d’azzardo patologico

Criteri diagnostici per disturbo del controllo degli impulsi non altrimenti classificato dipendenza comportamentale o tecnologica

Approccio dimensionale continuum dall’uso normale al patologico (→ uso problematico o patologico di Internet)

37 Disturbi del controllo degli impulsi Aspetti centrali
Aspetto essenziale
Incapacità di resistere all’impulso, alla pulsione o alla tentazione di compiere un’azione dannosa a se stessi o agli altri.

Prima dell’azione
2) Il soggetto ha una crescente sensazione di tensione (arousal).

Nel corso dell’azione
3) Il soggetto prova piacere, gratificazione o sollievo.

Dopo l’azione
4) Il soggetto prova una sensazione di sollievo dallo stimolo urgente. 5) Il soggetto può o non può sentire rammarico, auto-rimprovero o
colpa.

DSM-IV-TR (2000)

38 Disturbi del controllo degli impulsi non altrove classificati (DSM-IV-TR, 2000) Gioco d’azzardo patologico

Cleptomania

Disturbo esplosivo intermittente

Tricotillomania

Piromania

39 Disturbi del controllo degli impulsi non altrimenti classificati (DSM-IV-TR, 2000) Disturbo impulsivo-compulsivo sessuale

Disturbo impulsivo-compulsivo autolesivo

Disturbo impulsivo-compulsivo da uso di Internet

Disturbo impulsivo-compulsivo da shopping

40 Criteri diagnostici dei comportamenti additivi (Goodman, 1990) Impossibilità di resistere all’impulso di realizzare un tipo di comportamento. Sensazione crescente di tensione immediatamente precedente l’inizio del comportamento. Piacere o senso di sollievo durante il comportamento. Sensazione di perdita del controllo durante il comportamento. Presenza di almeno cinque dei seguenti criteri:

frequente preoccupazione per ciò che riguarda il comportamento o per la sua preparazione; intensità e durata di episodi più importanti di quanto sperato all’origine; ripetuti tentativi di ridurre, controllare o abbandonare il comportamento; notevole quantità di tempo dedicata a preparare gli episodi, a iniziarli, o a riprendersi; gli episodi si verificano frequentemente quando il soggetto deve adempiere ad obblighi professionali, scolastici, familiari o sociali; le attività sociali, professionali o ricreative sono trascurate a causa del comportamento; prosecuzione del comportamento malgrado il soggetto sappia che causa o aggrava un problema persistente o ricorrente di ordine sociale, finanziario, psicologico o fisico; bisogno di aumentare l’intensità o la frequenza per ottenere l’effetto desiderato o diminuzione dell’effetto procurato da un comportamento della stessa intensità; agitazione o irritabilità nel caso che sia impossibile dedicarsi al comportamento; durata > un mese di certi aspetti della sindrome.

41 Studi di prevalenza Studi effettuati utilizzando i criteri diagnostici per l’abuso di Internet proposti da Kimberley Young (1996), che sono basati sui criteri per il gioco d’azzardo patologico secondo il DSM (vedi Appendice):

In Finlandia e Norvegia: < 2% di tutti gli adolescenti (12-18 aa.)

In Taiwan: 12% degli studenti di scuola media superiore che avevano usato Internet

42 Critiche al concetto di abuso di Internet Internet non sarebbe più additivo o compulsivo di altre attività, quali guardare la TV, telefonare, etc.

La patologizzazione di Internet avrebbe a che fare con la paura della sua rapida diffusione di persone intimidite dalla sua tecnologia.

Focalizzare l’attenzione su Internet in quanto tale sarebbe fuorviante, mentre bisognerebbe piuttosto preoccuparsi delle specifiche attività svolte online, che possono causare problemi.

43 Secondo alcuni autori, oggi sarebbe prematuro considerare l’abuso di Internet come una malattia a sé stante con una diagnosi specifica sia perchè se ne sa poco sia perchè, in genere, sarebbe sintomatico di un altro disturbo sottostante.

Focalizzarsi sull’abuso di Internet comporterebbe, quindi, il rischio di non diagnosticare il disturbo sottostante, per il quale potrebbero essere disponibili terapie efficaci.

44 La relazione tra abuso di Internet e altri disturbi deve essere ancora chiarito.

Molti sostengono che l’abuso di Internet in tutti i casi è sintomatico di altri disturbi.

Il problema nasce dall’incontro tra Internet e l’individuo: qual’è il ruolo dell’uno e dell’altro nel determinare il disturbo?

Internet possiede delle caratteristiche che lo rendono “patogeno” rispetto a certi comportamenti disturbati, tuttavia non è ancora chiaro se certi individui sono più vulnerabili di altri a sviluppare disturbi e, in caso affermativo, per quali motivi.

45 Tipi di abuso di Internet e rapporto con altri disturbi psico-comportamentali

46 Tipi di abuso di Internet (Davis, 2001) Abuso specifico → legato a specifiche attività, p. es.: disturbed patterns of online gambling compulsive online sexual activity Questi disturbi del comportamento possono essere considerati varianti tecnologiche di altre patologie, quali il gioco d’azzardo patologico e la sessualità compulsiva.

Abuso generalizzato → non correlato ad una specifica attività online

47 Che rapporto c’è tra abuso di Internet e altre patologie psico-comportamentali?

I comportamenti definiti abuso di Internet sarebbero sintomatici di altri disturbi, come, per esempio, la compulsività sessuale.

I disturbi del comportamento specifici dell’abuso di Internet sarebbero analoghi ai Disturbi da uso di sostanze o ai Disturbi del controllo degli impulsi.

48 L’uso disturbato (eccessivo) di Internet spesso si associa a:

depressione compulsività sessuale

49 Gli studi sull’abuso di Internet si sono sviluppati in due direzioni:

1) Associazione con altri disturbi Depressione Abuso di sostanze Compulsività sessuale Online gambling Netsex

2) Rapporto con determinati fattori o tratti di personalità Solitudine Timidezza Ansia sociale

50 Online sexual activity Uso di Internet (testi, audio, video) per qualsiasi attività riguardante la sessualità con finalità ricreazionale, di intrattenimento, di indagine, sostegno, istruzione, commercio, per procurarsi partners sessuali o romantici, etc.

Cooper A., 2002

51 Cybersex Sottocategoria della online sexual activity.

Usare Internet come mezzo per svolgere attività sessuali gratificanti, quali guardare immagini, partecipare a chat di tipo sessuale, scambiare immagini o e-mails sessuali esplicite, cybering (condividere su Internet fantasie riguardanti lo stare insieme sessualmente mentre uno dei due o entrambi si masturbano).

Cooper A., 2002

52 Online sexual problems Insieme di difficoltà che possono essere causate dalla online sexual activity:

ripercussioni negative di ordine finanziario, legale, lavorativo, relazionale e personale.

Da queste difficoltà possono derivare:

sentimenti di colpa, perdita del lavoro o di una relazione, malattie sessualmente trasmesse.

Cooper A., 2002

53 Online sexual compulsivity

Eccessiva attività sessuale online, che interferisce con le dimensioni lavorative, sociali e/o ricreazionali della vita di una persona.

Sono presenti:

perdita del controllo di questo tipo di attività, minimizzazione delle sue conseguenze negative.

Cooper A., 2002

54 Abuso di Internet generalizzato

55 Nello sviluppo dell’abuso di Internet rivestono un ruolo rilevante le particolari, speciali interazioni sociali che Internet rende possibili.

Chat rooms, newsgroup, interactive games permettono di incontrare persone nuove, parlare con altri che hanno gli stessi interessi, trovare un supporto emotivo.

56 Certi aspetti sociali dell’uso di Internet costituiscono elementi particolarmente rilevanti per coloro che sviluppano un abuso di Internet generalizzato, p.es.:

Aumento della fiducia sociale maggiore facilità di fare amicizie, creazione di una rete di amici, maggiore apertura che nella vita reale.

Sviluppo di una sorta di liberazione sociale essere più se stessi, maggior divertimento, maggiore condivisione di segreti che nel rapporto faccia a faccia.

57 La preferenza per l’interazione sociale mediata dal computer rispetto all’interazione faccia a faccia gioca un ruolo importante nell’eziologia, lo sviluppo e l’esito dell’abuso di Internet generalizzato.

58 Molti studi hanno dimostrato una relazione tra abuso di Internet generalizzato e alcuni tratti di personalità, quali:

Solitudine Ansia sociale Timidezza

59 Solitudine e abuso di Internet. 1 L’abuso di Internet avrebbe come conseguenza la solitudine perchè il tempo passato online prende il posto del tempo passato faccia a faccia con gli amici e i familiari → isolamento dell’individuo e interruzione del senso di collegamento e di appartenenza alla sua comunità.

Questo avverrebbe soprattutto nei soggetti introversi.

Nei soggetti estroversi, invece, un aumentato uso di Internet accrescerebbe il coinvolgimento sociale, il senso di benessere con riduzione dei livelli di solitudine, degli affetti negativi e favorirebbe l’aumento dell’autostima.

60 Solitudine e abuso di Internet. 2 I soggetti cronicamente soli, nei quali la solitudine costituisce un tratto di personalità, sarebbero vulnerabili allo sviluppo di abuso di Internet e di altri problemi correlati a Internet.

Questi soggetti hanno meno amici e meno attività sociali, tendono ad essere imbarazzati, introversi, inibiti e sensibili al rifiuto, mancano di abilità sociali e hanno un minore interesse per le interazioni sociali faccia a faccia.

61 Solitudine e abuso di Internet. 3 Internet fornisce un ambiente sicuro nel quale interagire con una rete sociale molto estesa in un contesto anonimo, non faccia a faccia.

Nei rapporti online gli individui soli possono controllare il modo di presentarsi e di interagire in modo che le loro aspettative negative e le inibizioni sociali vengono alleviate.

L’anonimato online favorisce l’intimità, può facilitare gli individui soli ad aprirsi agli altri, per cui in molti casi viene trovato un maggiore supporto sociale e viene ridotto il senso di isolamento.

62 Solitudine e abuso di Internet. 4 Ma vi è il rischio che la grande attrattiva di Internet possa portare chi è solo a dipendere da Internet fino allo sviluppo di un abuso di Internet e di altri problemi collegati alla vita online.

63 Ansia sociale, timidezza e abuso di Internet. 1 L’ansia sociale e la timidezza sono tratti altamente correlati tra loro e sono fattori di rischio per lo sviluppo di un abuso di Internet.

L’ansia sociale si può presentare lungo un continuum da lieve a grave fino a soddisfare i criteri diagnostici per la fobia sociale e il disturbo evitante di personalità.

64 Ansia sociale, timidezza e abuso di Internet. 2 In genere l’ansia sociale è causa di scarse abilità sociali, di una ridotta rete di supporto sociale e di difficoltà a formare e mantenere relazioni sociali soddisfacenti.

Ansia sociale e timidezza sottendono la preoccupazione di essere valutati (evaluation apprehension), cioè la tendenza a interpretare le reazioni degli altri come meno positive e a sentirsi rifiutati anche in assenza di ragioni oggettive.

Ansia sociale e timidezza comportano la preoccupazione che i limiti e le difficoltà sociali siano percepiti dagli altri, dal che deriva la tendenza ad avere un comportamento socialmente inibito, reticente e socialmente ritirato e, quindi, un evitamento sociale di grado variabile.

65 Ansia sociale, timidezza e abuso di Internet. 3 Spesso l’ansia sociale si presenta in comorbilità con altri disturbi, quali:

depressione, altri disturbi d’ansia, abuso di sostanze, altri comportamenti di fuga.

66 Ansia sociale, timidezza e abuso di Internet. 4 I soggetti con ansia sociale tendono ad usare più dei soggetti estroversi le chat rooms e a formare con maggiore frequenza amicizie e relazioni intime via Internet, e mostrano una netta preferenza per le interazioni online rispetto a quelle faccia a faccia.

67 Ansia sociale, timidezza e abuso di Internet. 5 «Internet fornisce un ambiente sicuro nel quale il senso di disagio sociale è alleviato.

L’uso di Internet elimina i sentimenti negativi e indesiderabili, che accompagnano la comunicazione faccia a faccia.

I dipendenti da Internet si sentono più sicuri di sè quando interagiscono online piuttosto che nelle situazioni faccia a faccia.

L’attenuazione della timidezza favorisce, quindi, la dipendenza da Internet.» Morahan-Martin J., 2007

68 Eziologia dell’abuso di Internet

69 Eziologia dell’abuso di Internet. 1 Le evidenze cliniche mostrano che alcuni tipi di personalità possono essere vulnerabili a sviluppare un abuso di Internet e altri problemi Internet-correlati.

Sono vulnerabili in questo senso le persone sole o socialmente ansiose, che trovano gli aspetti socialmente interattivi di Internet così irresistibili che iniziano ad usare Internet fino a danneggiare la loro vita di tutti i giorni.

70 Eziologia dell’abuso di Internet. 2 Il modello cognitivo-comportamentale. 1 (Caplan, 2002)

« Un deficit delle abilità sociali, assieme all’esposizione ad Internet, predispone l’individuo a sviluppare una preferenza per l’interazione sociale online piuttosto che faccia a faccia, che in seguito porta all’uso compulsivo di Internet con una serie di conseguenze negative. »

71 Eziologia dell’abuso di Internet. 3 Il modello cognitivo-comportamentale. 2 (Caplan, 2002)

La preferenza per l’interazione online rispetto a quella faccia a faccia è una componente cognitiva chiave dell’abuso di Internet.

Questa preferenza sarebbe un costrutto cognitivo caratterizzato dalla credenza di essere più sicuri, più efficaci, più fiduciosi e più tranquilli avendo interazioni e relazioni interpersonali online piuttosto che tradizionali attività sociali faccia a faccia.

Questo modello spiegherebbe il rapporto esistente tra abuso di Internet, solitudine e ansia sociale, condizioni caratterizzate da bassi livelli di abilità di autopresentazione e da alti livelli di paura di una valutazione negativa.

72 Quale trattamento? Il paradosso sta nel fatto che la maggior parte dei trattamenti disponibili passano attraverso lo stesso Internet...

Internet Addiction Support Group (Goldberg)

E’ stato ironicamente osservato che è come se i membri di Alcolisti Anonimi decidessero di incontrarsi in un bar per cercare di bere di meno...

73 Conclusione. 1 In una piccola percentuale gli utilizzatori di Internet diventano abusatori di / dipendenti da Internet fino al punto da causare gravi problemi alla loro vita.

Gli utilizzatori abusatori di / dipendenti da Internet si possono distinguere in 2 gruppi:

con abuso specifico (gambling, sex, etc.) con abuso generalizzato (solitudine, ansia sociale, timidezza)

74 Conclusione. 2

I dati clinici suggeriscono che la Internet addiction esiste.

Tuttavia non è ancora chiaro da che cosa di Internet si diventi dipendenti.

E’ chiaro, invece, che sono necessarie ulteriori ricerche.

75 Appendice

76 Criteri diagnostici per la Internet addiction (Young, 1996) Ti senti coinvolto da Internet (pensi alla precedente attività online o ti prefiguri la prossima seduta online)? Senti il bisogno di usare Internet per periodi di tempo sempre maggiori per poterti soddisfare? Hai tentato più volte senza successo di controllare, interrompere o cessare l’uso di Internet? Ti senti inquieto, di malumore, depresso o irritabile quando tenti di interrompere o cessare l’uso di Internet? Resti online più a lungo di quanto era nelle tue intenzioni? Hai pregiudicato o rischiato la perdita di un rapporto significativo, del lavoro, di una opportunità di studio o di carriera a causa di Internet? Hai mentito a un familiare, al terapista o ad altri per nascondere l’entità del tuo coinvolgimento con Internet? Usi Internet come mezzo per sfuggire dai problemi o per alleviare uno stato d’animo disforico (p.e. sentimenti di impotenza, colpa, ansia, depressione)?

77 Criteri per la identificazione della Internet addiction (Beard & Wolfe, 2001) Devono essere presenti tutti i cinque sintomi seguenti: Eccessivo interesse per Internet (presenza di pensieri relativi alla precedente attività online o alla successiva seduta online). Bisogno di usare Internet per periodi di tempo sempre maggiori per essere soddisfatto. Tentativi infruttuosi di controllare, interrompere o cessare l’uso di Internet. Insorgenza di inquietudine, malumore, depressione o irritabilità quando si tenta di interrompere o cessare l’uso di Internet. Restare online più a lungo di quanto era nelle intenzioni.

E almeno uno dei seguenti: Aver pregiudicato o rischiato la perdita di un rapporto significativo, del lavoro, di una opportunità di studio o di carriera a causa di Internet. Aver mentito a un familiare, al terapista o ad altri per nascondere l’entità del coinvolgimento con Internet. Usare Internet come mezzo per sfuggire dai problemi o per alleviare uno stato d’animo disforico (p.e. sentimenti di impotenza, colpa, ansia, depressione).

78 Criteri diagnostici per l’Uso problematico di Internet (Shapira et al., 2003) Maladattiva proccupazione per Internet, come indicato dalla presenza di almeno uno dei seguenti sintomi:

Grande interesse per Internet sperimentato come irresistibile. Uso eccessivo di Internet per periodi di tempo più lunghi di quanto programmato. L’uso di Internet o il pensare continuamente ad esso sono causa di disagio clinicamente significativo o di compromissione del funzionamento delle aree sociali, lavorative o di altre importanti aree. L’uso eccessivo di Internet non si verifica esclusivamente durante periodi di ipomania o di mania e non è meglio giustificato da altri disturbi dell’Asse I.

79 Internet Stress Survey . 1

Do you spend more time than you think you should surfing the 'Net? Yes / No Do you feel you have a problem limiting the time you spend on the 'Net? Yes / No Have any of your friends or family members complained about the time you spend at your computer? Yes / No Do you find it hard to stay away from the 'Net for several days at a time? Yes / No Has either your work output or your personal relationships suffered as a result of spending too much time on the 'Net? Yes / No Are there particular areas of the 'Net, or types of files, you find hard to resist? Yes / No Do you have troubling controlling your impulses to purchase items, products, or services on the 'Net? Yes / No Have you tried, unsuccessfully, to curtail your use of the 'Net? Yes / No Do you derive much of your pleasure and satisfaction in life from being on the 'Net? Yes / No

80 Internet Stress Survey. 2

If you gave 0-3 Yes Answers If you scored between 0-3 yes answers on this survey congratulations! You probably have very little tendency to become addicted to the 'Net.

If you gave 7-9 Yes Answers You may very well be addicted to the 'Net.

If you gave 4-6 Yes Answers, you may want to read both reports. If you scored 4 yes answers, you may or may not have a tendency to become addicted to the 'Net. If you scored 5 or 6 yes answers, you may have a greater chance of developing a problem. Orman M.C., 1996-2002

81 Bibliografia American Psychiatric Association (2000). Diagnostic and Statistical Manual of Mental Disorders, 4rd ed.- TR.. American Psychiatric Association Press, Washington Beard K., Wolfe E. (2001). Modification in the proposed diagnostic criteria for Internet addiction. Cyberpsychology and Behavior, 4, 377-383 Block J.J. ( 2008). Editorial - Issues for DSM-V: Internet Addiction. Am J Psychiatry, 165, 3 Cantelmi T., Del Miglio C., Talli M., D’Andrea (2000). La mente in Internet. Psicopatologia delle condotte on-line. Piccin Nuova Libraria, Padova Caretti V. (2000). Psicodinamica della Trance Dissociativa da videoterminale. In T. Cantelmi et al., La mente in Internet. Psicopatologia delle condotte on-line. Piccin Nuova Libraria, Padova Caplan S.E. (2002). Problematic Internet use and psychosocial well-being: Development of a theory-based cognitive-behavioral measurement instrument. Computers in Human Behavior, 18, 553-575 Cooper A. (ed.) (2002). Sex & Internet. A guidebook for clinicians. Brunner Routledge, New York Davis R. (2001). A cognitive-behavioral model of Pathological Internet Use. Computers in Human Behavior, 17, 187-195 Gibson W. (1994). Neuromancer. Ace Books, New York Goldberg I. (1995). Iad. http://www.iucf.indiana.edu/brown/hyplan/addict.htlm

82 Goodman (1990). Addiction: definition and implications. Br J Addict, 85, 1403-1408 Griffiths M.D. (2000). Internet addiction - Time to be taken seriously? Addiction Research, 8, 413-418 Morahan-Martin J. (2007). Internet use and abuse and psychological problems. In A.N. Joinson, K.Y.A. McKenna, T. Postmes, U-D Reips (Eds.), The Oxford Handbook of Internet Psychology. Oxford University Press Inc., New York Orman M.C. (1996-2002). http://www.stresscure.com/hrn/addiction.html Shapira N., Lessig M., Goldsmith T. et al. (2003). Problematic Internet use: Proposed classification and diagnostic criteria. Depression and Anxiety, 17, 2007-272 Velea D. (1998). Web addiction, new addiction without drug. Sito Internet Widianto L., Griffiths M. (2007). Internet addiction: Does it really exist? (Revisited). In J. Gackenbach (Ed.), Psychology and the Internet. Intrapersonal, Interpersonal and Transpersonal Implications (2nd edition). Academic Press (Elsevier), Burlington, MA Young K. (1996). Internet addiction: The emergence of a new clinical disorder. CyberPsychology and Behavior, 3, 237-244 Young K. (1999). The research and controversy sorrounding Internet addiction. Cyberpsychology and Behavior, 2, 381-383

83 Grazie dell’attenzione

Giuseppe Zanda - Medico psichiatra e psicoterapeuta - Via Consani 80 - 55100 Lucca